Hafro Cortina – SHC Val di Fassa Ferrarini 3:2 d.t.r. (1:0, 0:2, 1:0, 0:0, 1:0)
Cortina: J.P Levasseur (Renè Baur); Paul Albers, Darrell Hay, Stanislav Hudec, Luca Zandonella, David Bowman, Michele Zanatta, Luca Zanatta; Giorgio De Bettin, Luca Felicetti, Ryan Dingle, Stanislav Gron, Andrea Moser, Francesco Adami, Christian Menardi, Andrea Baldo, Damiano Bravin
Coach: Clayton Beddoes
SHC Val di Fassa Ferrarini: Frank Doyle (Gianluca Vallini), David Turon, Greg Kuznik, Damiano Casagranda, Christian Castlunger, Mario Cartelli, Thomas Dantone; Ryan O’Marra, Jakub Sindel, Luca Planchensteiner, Enrico Chelodi, Gabriele Vieder, Stefano Margoni, Mattia Bernard, Martin Castlunger, Michele Marchetti, Nicola Deluca
Coach: Miro Frycer
Reti: 1:0 Stanislav Gron (18.58), 1:1 Ryan O’Marra (33.41), 1:2 Michele Marchetti (36.43), 2:2 Stanislav Gron (48.11), 3:2 Stanislav Gron (rigore decisivo)
Il Cortina inizia il relegation round tra le mura amiche dell’Olimpico affrontando il Fassa. L’avvio di gara sorride alla formazione ospite, che risulta più intraprendente in avanti, particolarmente attiva con Jakub Sindel e Ryan O’Marra. Gli ampezzani, dal canto loro, non paiono fluidi come gli avversari, ma in finale di prima frazione passano comunque a condurre: a spezzare l’equilibrio ci pensa il solito Stanislav Gron, implacabile sotto porta. A seguito di un problema al ghiaccio, bisogna attendere più del dovuto perché abbia inizio la seconda frazione. Alla ripresa del gioco i ragazzi di Beddoes provano a rimpinguare il loro bottino, ma Frank Doyle è in serata di grazia, andando a sventare un paio di conclusioni a botta sicura. I ladini stringono i denti e alla prima vera occasione utile pareggiano i conti, in rete con Ryan O’Marra. Il Fassa non si accontenta e al 36.43 mette pure la freccia grazie a Michele Marchetti, preciso nel suo tocco verso la porta di Levasseur. Gli Scoiattoli, in ogni caso, non si danno per vinti e si ributtano subito in avanti, facendosi trascinare dal solito Gron, il quale, dopo alcune occasioni, insacca la doppietta personale che vale il pareggio al 48.11. Gli ospiti dal canto loro, privi di Jakub Sindell dal termine del secondo periodo, provano a rispondere in contropiede, faticando però a risultare realmente pericolosi. La contesa prosegue all’overtime ed il Cortina è immediatamente pericoloso nel supplementare, centrando un palo, neanche a farlo apposta, con Stanislav Gron. Nemmeno per J.P. Levasseur non sono cinque minuti tranquilli, ma in ogni caso non si segna e si va ai rigori. I padroni di casa mettono a segno i primi tre penalty mentre gli ospiti nemmeno uno: la rete decisiva è allora la prima, ovvero quella del sempre più decisivo Stanislav Gron.

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