La squadra lotta fino alla fine, ma non basta.

Hafro Cortina – Ritten Sport Renault Trucks 3:4 (1:2, 1:2, 1:0)
Hafro Cortina: J.P Levasseur (Renè Baur); Paul Albers, Luca Zandonella, Michele Zanatta, Luca Zanatta, Renè Vallazza; Derek Edwardson, Stanislav Gron, Matt Siddall, Giorgio De Bettin, Luca Felicetti, Ryan Dingle, Francesco Adami, Christian Menardi, Andrea Moser, Andrea Baldo;
Coach: Clayton Beddoes
Ritten Sport Renault Trucks: Justin Pogge (Josef Niederstätter); Kevin  Mitchell, TJ Kemp, Ingemar Gruber, Fabian Hackhofer, Ruben Rampazzo, Klaus Ploner, Ivan Tauferer; Dan Tudin, Greg Jacina, Domenico Perna, Emanuel Scelfo, Mathias Fauster, Lorenz Daccordo, Alexander Eisath, Thomas Spinell, Julian Kostner, Andreas Alber, Moritz Oberrauch
Coach: Rob Wilson
Reti: 1:0 Ryan Dingle (8.12), 1:1 Matthias Fauster (11.59), 1:2 Greg Jacina (16.53), 1:3 Dan Tudin (24.35), 2:3 Matt Siddall (28.16), 2:4 Ingemar Gruber (32.15), 3:4 Stanislav Gron (44.24)
Gli ampezzani non possono ancora contare su Darrel Hay e su Gabriele Moretti. Gli altoatesini, invece, sono privi di Ryan Ramsay, Alex Frei, Markus Hafner, Matteo Rasom, nonché del nuovo acquisto Chris Durno. I ragazzi di Beddoes provano a sfruttare immediatamente il fattore ghiaccio e, nel corso della seconda superiorità a favore della prima frazione, passano a condurre grazie a Ryan Dingle. Poco dopo metà frazione, però, arriva l’aggancio da parte dei Rittner Buam, i quali pareggiano i conti con Matthias Fauster alll’11.59. La formazione dell’altopiano ci prende gusto e, nella fase finale del periodo, mette la freccia, in powerplay, affidandosi a Greg Jacina. Al 24.35 gli ospiti provano l’allungo, passando per la terza volta con Dan Tudin, ma meno di quattro minuti dopo gli Scoiattoli si portano nuovamente a meno uno, a segno, in doppia superiorità, con Matt Siddall. Le emozioni del periodo centrale, comunque, non si esauriscono qui: il Renon, infatti, dopo il giro di boa, cala il poker, grazie ad Ingemar Gruber. In avvio di terzo tempo il Cortina capitalizza al meglio, per la terza volta in serata, una situazione di superiorità, riportandosi a contatto a seguito del sigillo di Stanislav Gron. La marcatura rende la fase finale della sfida decisamente accesa e scoppiettante, ma la retroguardia altoatesina regge l’urto avversario, mantenendo il risicato vantaggio sino al sessantesimo.

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