Jan Kovar, centro della prima linea del Metallurg Magnitogorsk, giocatore giovane (classe 1990), ma già pieno di esperienza: primo anno in KHL e prima Gagarin Cup.
È stato un anno speciale per me e per tutta la città di Magnitogorsk. È stata semplicemente una stagione straordinaria.
Hai avuto una carriera veramente di successo in Repubblica Ceca prima di decidere di accettare la proposta del Magnitogorsk. Nuova Nazione, nuova città, nuova lingua. Hai avuto difficoltà ad ambientarti?
All’inizio devo ammettere che non è stato semplice, ma l’aiuto dei miei compagni di squadra è stato fondamentale. Mi trovo veramente bene con loro e questo rapporto che si è creato ci ha portato a vivere una stagione fantastica.
Oltre ad essere il centro della prima linea, sei anche il giocatore più giovane di questo blocco offensivo. Com’è stato giocare con due veterani come Mozyakin e Zaripov?
È fantastico giocare con due compagni così: sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista sportivo sono dei ragazzi coi quali mi sono trovato immediatamente a mio agio. Sono giocatori che possono segnare da ogni posizione vista la loro abilità quando sono in possesso del disco. È un onore giocare in linea con loro.
Cosa dici di Mike Keenan?
Keenan è un ottimo allenatore e potrei definirlo un “duro” (non a caso il soprannome è Iron Mike, ndr). L’anno scorso abbiamo vissuto una stagione straordinaria anche grazie a lui.
Qualche mese fa hai giocato con la tua Nazionale ai Mondiali di Minsk. Ci fai un bilancio dei tuoi Mondiali?
A livello personale non è stato di certo un Mondiale da ricordare: non ho giocato per nulla bene. Non ne conosco il motivo, forse ero semplicemente stanco dopo la stagione intensa in KHL.
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