Una partita in casa (contro il Fassa) e una in trasferta contro i temibili stellati di John Parco. Risultato: due soli punti per i biancocelesti. Se ci dovessimo fermare a questa essenziale contabilità il bottino non è affatto soddisfacente e anzi dovrebbe preoccupare. Ma l’aritmetica, anche nel Relegation Round, è fatta di tanti numeri e quello che dopo due gare può incoraggiarci è il 9. Che sono poi i punti che il Cortina ha in più rispetto al Fassa. Possono tranquillizzare Clayton Beddoes e i suoi ragazzi, e soprattutto il presidente Sandro Moser? Se, come qualcuno ha scritto, siamo degli “inguaribili ottimisti” allora sì. Se invece andiamo a guardare i “grandi numeri” la percezione è ben diversa. Il presidente Moser ha ragione: le partite bisogna almeno vederle per capirle. Non ci piove, ma poi sono i numeri che testimoniano valori e rendimenti. E ieri sera all’Odegar l’addizione degli stellati è arrivata a 6. E non erano solo i nostri 2 “vuoti” ad incidere. Ci stanno anche i passaggi pasticciati e la confusione (che non è mancata anche nell’Asiago) che ha spedito nel libro dei ricordi la bella intesa Gron-De Bettin capace di creare occasioni da goal e goal. Bella invece quella del pareggio (1-1) tra Felicetti e Dingle. Alla fine Hudec ci mette del suo, ma il sipario scende con la rissa che fa tanto Nhl ma oltre al 5+20 non promette nulla di buono per il martedì del giovane Moser. Questione di numeri appunto.

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